Ah leggere... fiumi di parole. No, non fiumi... mari semmai o oceani a perdita d'occhio. Credo che mi prenda sempre così. Ci sono periodi che non riesco a leggere nulla e magari mi viene naturale scrivere o creare o muovermi sulla terra in cerca di qualcos'altro e altri in cui invece ho necessità di tuffarmi in quelle lettere nere su sfondo bianco. Senza sosta, in ogni momento libero. Tutto il resto passa in secondo piano.

Un libro dopo l'altro.

Forse è un modo per nutrire la mia immaginazione o per dar consistenza a pensieri e coscienze subconscie. O magari per aggiungere combusibile nuovo alla fornace dei sogni. Non so.

Fattostà che questo è uno di quei periodi. Fatto di storie e di pensieri. Tutto questo scorrere di lettere stampate produce nella mia mente un copioso brulicare di idee e di immagini.

E venendo stimolate vengono fuori dalla memoria immagini e intuizioni passate. E fantasie dimenticate e ricordi immaginari di qualche pensiero che mi è balenato in chissà quale momento di chissà quale giorno perduto. Esistono tante memoriee in realtà non tutti i ricordi sono ricordi di qualcosa di vissuto. In un certo senso se siamo ciò che ricordiamo siamo anche ciò che immaginiamo e pensiamo. E sognamo. Giacchè nella memoria anche questi hanno lo stesso peso e la stessa importanza.

Siamo azione, ma anche immaginazione e sogno...

Ricordo questa scena per esempio. C'è una stanza in penombra, grande pressapoco quanto due aule del mio vecchio liceo, sviluppata in profondità. La scarsa luce viene diffusa dagli angoli, ma è velata da un vetro nero o forse è semplicemente l'atmosfera ad incupirne l'intensità. Sulla parete lunga, di fronte all'ingresso c'è un gradino alto pressapoco mezzo metro che scorre lungo tutta la superficie, largo una quarantina di centimetri e sempre dello stesso colore scuro, o forse semplicemente adombrato, dei muri. Sull'angolo di fronte alla porta c'è una figura che si confonde con l'oscurità, quasi nascosta, china sullo zoccolo del muroe avvolta in drappi neri. Nella mano sinistra ha un mazzo di fotografie e lentamente ne prende una alla volta e la lascia andare in un corso d'acqua che è ricavato all'interno del gradino. Le foto, in bianco e nero, scivolano via sull'acqua e si perdono per sempre in fondo alla stanza. La figura procede impassibile nel suo lento movimento e nonostante non le si veda il volto la malinconia che trasmette è palpabile, come se la stanza stessa fosse il riflesso di questo suo stato mentale.

E' un frammento di qualcosa che avevo immaginato tempo fa, anni fa. Doveva essere una parte di un qualcosa che avrebbe dovuto prender forma. E invece è rimasta latente nel limbo delle cose inconsistenti. dei pensieri. dei sogni...

Il simile richiama il simile. Forse è per questo che la mente ogni tanto sente la necessità di viaggiare sulle pagine di qualche storia. Di tracce sulla carta. Per ritrovare qualche porzione di se stessa che ha perduto lungo il cammino. Lungo il corso inesorabile dell'oblio...



Oblivious
 
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11/11/2007

..."siamo umani perché osserviamo le stelle, o le osserviamo perché siamo umani?"¹...
 
 
Nave volante a pesca di fulmini - da Stardust di Matthew VaughnChe posso dire... non sarà un film esistenzialista o dai contorni filosofici squisitamente profondi, ne tantomeno un film d'arte o una prosa cinematografica bollata Dogma 95.
 
 
Però io ho un inguaribile debole per fiabe e favole siano esse scritte, animate, a fumetti o come in questo caso inscenate in versione cinematografica a stelle e strisce.
  
 
...e manco a dirlo ne sono rimasto incantato...
 
 
Stella caduta... - da Stardust di Matthew VaughnPer la verità non avevo dubbi dato che il soggetto è di Neil Gaiman, noto soprattutto per il suo masterpiece a fumetti "Sandman" che a mio tempo ho letto e riletto... e riletto...
 
 
L'unica cosa che mi lasciava perplesso è che passando per Hollywood avrebbe potuto subire un qualche tipo di riadattamento normalizzante.
 
 
E in parte di sicuro c'è stato. Ma la vena fiabesca e sognatrice del suo stralunato autore è comunque rimasta.
 
 
E questo mi è bastato.
 
 
In sostanza... guardatelo!
 

 
...e ancora oggi essi vivono felici e contenti... - da Stardust di Matthew Vaughn
¹ da Stardust di Matthew Vaughn


Oblivious
 
21:18| commenti (5)| commenti (5) (pop-up) | Permalink
 

02/11/2007

Ho in testa le sensazioni provate negli strani dreamscapes di stanotte...

Mia sorella ha danneggiato l'auto in una strada di campagna, esattamente in un luogo onirico che ho già visitato in qualche altro sogno. Uno spazio immaginario ricorrente. E' un lago in fondo ad una valle, raggiungibile con una mulattiera stretta o un ripido sentiero tra gli arbusti. Giungo li in macchina, scendo e percorro il sentiero fino in fondo alla valle.

Il lago è piccolo e profondo. Di forma vagamente circolare. C'è un qualcosa di grottesco che sta avvenendo qua sotto. Da una grotta sovrastante delle persone guardano di sotto mentre sotto una piccola costruzione in riva allo specchio d'acqua altre persone compongono una fila in fondo alla quale poi si buttano in acqua. C'è qualcosa di misterioso ed esoterico in questa situazione. Qualcosa che ha a che fare con qualcosa he si cela sotto l'acqua e dentro la grotta. A pensarci bene un'atmosfera simile a qualche racconto di H. P. Lovecraft.

Le sensazioni che provo sono originate dalla curiosità ma anche da una strana paura. Indefinibile e sottile. L'aria intorno a questa scena nasconde una qualche forma di pericolo, ma comunque decido di mescolarmi alle persone presenti per osservare.

Non ricordo cosa sia successo nel frattempo, ma ad un certo punto il sogno cambia scenario: sto galleggiando insieme ad altre persone in una sorta di costruzione in rovina in mezzo al lago. E' immersa nell'acqua fino quasi al soffitto. La luce è fioca e la necessità che mi spinge è quella di trovare un appiglio. C'è qualche minaccia che viene dal fondo del lago, qualcosa che non spunta mai ed in qualche modo è velata da una situazione che rimane sempre misterosa. Mi arrampico su un trave per non rimanere a mollo ma desidero ardentemente una situazione di reale sicurezza.

Immagino che la struttura debba essere restaurata in modo che sia facile trovare in mansarda o in terrazzo un luogo sicuro dove rifugiarmi. Così spunta dal nulla un amico che non vedo da secoli , noto come " zinchirlo", che da bravo ingegnere quale non è ( !! ) ristruttura tutto in men che non si dica ( è come se vedessi la scena da fuori ). Subito dopo muore in modo poco chiaro ( mi perdoni poveraccio... ). Evidentemente il suo ruolo all'interno del sogno era esclusivamente quello di costruirmi un rifugio sicuro. Di assecondare la mia necessità. Proprio lui poi...strano...

Il sogno cambia, Lo spazio ora è all'asciutto, nella mansarda - terrazza della struttura. C'è una ragazza che non conosco che diviene la protagonista del sogno, mentre io vengo relegato ad un ruolo di spettatore. Ha i capelli ricci neri, è molto alta e in qualche modo ha un qualche legame con un altro personaggio che non ricordo. Rimane rinchiusa in soffitta in preda a non so bene quale sortilegio. Qualcuno l'ha stregata ed sono in pena per lei. Quando rientro in scena comunque Ia situazione è mutata.

La struttura in mezzo al lago è diventata un immensa casa circondata da fiumi che ha la struttura di base della casa di mia nonna ( il luogo che sogno più spesso ). Sul palco rientra una recente storia conclusa male, con un'amica che non vedo ormai da un po. Le scene sono convulse: inizialmente ce l'ho tra le braccia ma poi la perdo. Ricordo che la ragazza coi capelli ricci è sempre rinchiusa in una stanza la vicino. La sua presenza aleggia nel sogno, ma non riesco a ricondurla a niente di preciso ora come ora.

Comunque, per ritrovare l'amica perduta chissà dove incomincio a camminare nei corridoi senza fine di questa immensa casa. Il tempo scorre e so che difficilmente riuscirò a raggiungerla in tempo ( per che cosa poi? ).

Il sogno finisce mentre vago tra i corridoi e i fiumi circostanti. La sensazione che mi resta addosso è una voglia immensa di rivederla, frammista a quello strano senso di mistero legato a cose del sogno che non ricordo... tutto ciò mi mette un po di malinconia addosso...

E' sempre lo stesso... i sogni tirano dal fondo scuro dell'inconscio tutto ciò che nella mia vita è rimasto in sospeso, che ho messo da parte o nascosto o fatto finta che non esista più. Lasciandomi trasportare da odio e rabbia ho evitato di affrontare queste situazioni. Di affrontarmi...

E in un certo senso è proprio la necessità di affrontare queste situazioni, queste persone, che il mio subconscio cerca di trasmettermi...



Oblivious
 
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Cronologia

Current Inputs

» Rosetta
Un film che mi ha scosso. Crudo, brusco, assolutamente spietato. Un capolavoro dei fratelli Dardenne che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1999. La storia è incentrata sulla sopravvivenza, sulla miseria, fisica e interiore vissuta dalla protagonista in una esasperata lotta con la propria immagine sociale e la propria coscienza. L’atmosfera nervosa, le riprese in movimento e l’assenza di una colonna sonora ( il film è girato in odore di dogma 95 ) contribuiscono a dare forma ad un film che ha il duro sapore di una realtà che rifiutiamo di conoscere…
» 1001 Nights
Let's then dream… Da un progetto di Yoshitaka Amano e David Newman una piccola meraviglia su pellicola: è il sogno della principessa Budou, trasposto in immagini dal maestro giapponese con la musica della filarmonica di Los Angeles come sottofondo. Il risultato è un cortometraggio in cui colori e forme vorticano sullo schermo, inseguiti dalle note dell'orchestra californiana. Un gioiello che è più un dipinto in movimento che un semplice anime. Non posso che consigliare la visione di 1001 nights, ricordando che non bisogna ricercarne inutilmente un senso ma semplicemente lasciarsi trasportare dalle sensazioni audiovisive in quella che è il racconto di un sogno…
» Amores Perros
Amore e cani, un gioco di parole in spagnolo che getta un'ombra di disillusione su tutto il film… tre storie che si snodano nella metropoli messicana tra speranza e delusione, in cui è l’amore il vero regista, quell’amore che si scontra pesantemente con una realtà che lascia poco spazio alle illusioni. Un lavoro decisamente interessante, questo di Alejandro González Iñárritu, con spunti profondi e un montaggio molto ben riuscito. Girato nel 2000.

» Seppellite il Mio Cuore a Wounded Knee
La storia degli indiani d'america in terra statunitense durante la seconda metà dell'800, l'epoca west sulla quale sono stati girati kilometri di pellicola dagli anni 50 in poi, ma stavolta dal punto di vista di chi la spinta verso il west l'ha subita e cioè gli indiani stessi. Scritto nel 1970 dallo storico americano Dee Brown fu il primo colpo di scure all'immagine che di quell'epoca il cinema aveva trasmesso e quindi un primo e onesto sguardo alla realtà storica della sistematica oppressione di tutti i popoli indiani da parte del congresso degli USA.
» Senza Perdere la Tenerezza
Il ritratto di un uomo che è diventitato un icona senza perdere la propria semplicità e i propri ideali. La biografia del Che che Taibo Paco Ignacio II ha scritto riuscendo a mantenere intatto l'uomo reale che descriveva rispetto alla mitologia soverchiante che l'amore di intere generazioni ha creato sulla sua persona.
» Discesa all'Inferno
Di Doris Lessing. La lotta tra la realtà interiore e il conformismo obliterante che cerca di farci perdere la nostra dimensione personale in favore di una freddezza razionale che viene identificata come "normalità".

» Tool - 10000 Days
Dopo 5 anni di silenzio i Tool pubblicano un cd che, in quanto a melodie e tematiche, calca gli stessi passi di Lateralus. I ritmi e le note sono buoni, ma l'energia è nettamente inferiore al loro successo del 2001. Rimane comunque un ottimo cd musicale, decisamente sopra la media di quello che si trova in circolazione, ma di sicuro non abbastanza per chi era stato abituato ad una crescita costante nella qualità delle produzioni della band californiana.
» Massive Attack - Collected
Un greatest hits con i successi più importanti della band di Bristol. Interessante il secondo cd/dvd con diverse unreleased, remix e con tutti i bellissimi video prodotti. Un piacevole interloop in attesa dell'uscita di Weather Underground atteso per il 2007.
» Thom Yorke - The Eraser
Un buon cd, il primo da solista per il frontman dei Radiohead, ricco di spunti interessanti e buone melodie. Tuttavia, nel complesso, non al livello dei lavori dei Radiohead...
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