26/01/2007

Stanotte sfrecciano le scie colorate dell’energia per le strade.
La traccia iridescente del movimento, di piccoli punti che trasformano il loro stato nello spazio.
Un flusso senza inizio e senza fine. Un balenare di riflessi rossi, gialli, azzurri.
 
Mi passano davanti annullando ogni idea di stasi. Veicoli di moto perpetuo, di rumori, di vita che non si ferma, di carica a testa bassa contro l’oscuro cancello dell’ignoto. Di follia.
Corrono velocemente sulla superficie dei miei occhi e mi sconvolgono i capelli al loro passaggio,
mentre Io, impassibile, continuo a fissare la strada.
 
E’ uno sguardo di desiderio, di opportunità, è uno sguardo assetato di trasformazione e di cambiamento. Il mio corpo vuol sentire il vento in faccia, vuole assaporare il profumo indefinito dell’inesplorato.
Ma io resto immobile. In balia di una costante pioggia di pensieri. In preda di ogni stucchevole immagine o percezione che mi si pari davanti.
Io resto a guardare.
 
Rannicchiato sul ciglio della strada, aspetto ombre che non esistono o che forse immagino.
O forse ho soltanto paura. Paura di lasciarmi portar via dalla marea. Paura di volar via con le ali di Icaro. Paura di essere rimasto solo, in questo mondo, a vedere con questi occhi.
Non mi resta che la polvere del cambiamento altrui in questo angolo di universo inerte,
incastonato tra cielo e terra.
 
Chissà se mi riveglierò mai da questo sogno…


Oblivious
 
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24/01/2007

Ma la democrazia... ma esiste davvero?
Mi riferisco a quella cosa strana dove è il popolo a governarsi, letteralmente parlando; e anche idealmente stando a quando si racconta nei libri.

In realtà Io di democrazia non ne vedo traccia. E non parlo solo di questo paese che oltre a non essere democratico è anche gravemente paralizzato dalle sue compagini politiche in costante stato di conflitto di interessi. Ma in effetti, guardando a questo mondo, non riesco a scorgere un vero sistema democratico o meglio, un sistema dove la gente decida del destino del paese a cui appartiene. Nel migliore dei casi le redini del potere le tengono i partiti, che non sono certo la gente, il popolo o i cittadini di un paese, ma semmai dei gruppi di interesse che hanno come fondamento logiche di mutua assistenza e di potere ad uso e consumo dei loro esponenti di rango. A me sembrano quindi più associazioni clientelari che incarnazioni dello spirito politico dei diversi cittadini.
In altri casi il potere è gestito direttamente dai poteri economici, senza mezzi termini e spudoratamente, come negli states, dove i gruppi di interesse economico prendono il nome di lobbies e usano il loro denaro per obbligare i partiti marionetta a difendere i loro privilegi.
Infine ci sono quegli stati disgraziati dove le due cose sono talmente amalgamate che non si sa se contino di più i partiti o i poteri economici che li finanziano, come l'Italia per l'appunto. In diverse misure tutti gli stati che si definiscono "democratici" sono di questi due tipi.
Chiunque può obbiettare ciò che vuole, ma la dimostrazione che la democrazia non esiste è davanti ai nostri occhi ogni giorno. Prendiamo degli esempi dalla nostra repubblica.

Quando mi obbligano a costruire una base militare nel mio paese anche se io e i miei concittadini non vogliamo, significa che il mio potere di governo non esiste, che politicamente non ho alcun peso e che la parola decisa da una o due persone esponenti della classe di governo hanno un potere assoluto su di me. Non sto negando il sistema di rappresentanza, ma sto dicendo che in una democrazia il parere più importante dovrebbe essere quello del cittadino, che dovrebbe essere consultato, per esempio con un referendum, invece di essere obbligato a subire un diktat dall'alto. E casi come questo, soprattutto in Italiansono all'ordine del giorno.

Altro esempio: come è possibile che durante le elezioni politiche del 2006, nelle quali avremmo dovuto scegliere i nostri rappresentati al parlamento, ci èp stato impedito di esprimere una scelta? Ma vi rendete conto... Siamo stati costretti a scegliere un partito e non abbiamo potuto scegliere chi sarebbe andato al Senato o alla Camera in nostra vece: siamo stati testimoni dello scempio di qualsiasi norma democratica, di un vero e proprio golpe partitico che ci ha privato del nostro diritto elementare, la possibilità di scegliere chi ci deve governare. Sono stati i partiti a scegliere chi sarebbe stato eletto, usando le loro logiche interne e favorendo la salita al potere anxche di coloro che hanno fallito nella precedente legislatura e che probabilmente sarebbero stati cacciati via a calci nel sedere. Oltre che ad essere un esempio calzante secondo me questo è stato il fondo che ha toccato la Repubblica Italiana e quando parlo di golpe non lo dico retoricamente, Io credo che questo sia stato un vero e proprio golpe dei partiti, che hanno letteralmente usurpato ai cittadini il loro diritto democratico. E hanno potuto farlo perchè hanno loro, e non noi, il potere in questo paese.

Un'altra cosa più sottile che può far pensare: ci pensate mai che non siamo noi a decidere la priorità degli interventi dei governi, i provvedimenti più importanti, quelli da attuare prima o dopo? Sono i partiti che scelgono e attuano questa scelta in base al loro tornaconto e a quello dei quali difendono gli interessi. Così come diavolo è possibile che abbia la priorità discutere dell'aumento delle indennità dei parlamentari rispetto alla risoluzione di problemi come la disoccupazione, il precariato o le pensioni? O lo scandalo inaudito delle leggi ad personam di Berlusconi, che hanno portato via tempo prezioso al lavoro del parlamento e sono stati i primi provvedimenti del suo governo? E se ci badate per queste "piccole" cose che passano in sordina ( perchè sono direttamente i partiti a controllare i mass media in Italia o sbaglio? ) sono sempre tutti d'accordo trasversalmente. Come per i buchi legislativi grazie ai quali i politici hanno mano libera in quanto non sono limitati da nessun vincolo giuridico. In merito ricordo un'intervista di un parlamentare sardo di spicco di Forza Italia in un programma di approfondimento politico ( il programma era "ma però" mi pare fosse Piergiorgio massidda ma potrei sbagliarmi ). La questione era il piano sanitario che nell'isola era mancato per secoli e che l'attuale governo stava approntando. Il politico ha detto senza mezzi termini che del piano si poteva benissimo fare a meno che le cose funzionavano benissimo anche senza... O per citare un altro fatto di cui si discute ultimamente ossia i diritti di chi non è sposato ma ha una famiglia e quindi figli e quindi legami parentali reali ma non riconosciuti dalla legge. Si preferisce lasciare il buco normativo per non pestare i piedi alla stantia e recrudescente chiesa cattolica, il cui sostegno può essere utile a un partito o ad un altro, lasciando ai non cattolici o ai cattolici non sposati il problema di una realtà non riconosciuta da uno stato in balia di se stesso. In ogni caso loro, i parlamentari e quindi gli esponenti di spicco dei partiti, hanno a differenza dei comuni cittadini  la possibilità di veder assegnata la pensione di reversibilità al partner anche se non sono sposati... loro. Eh si, perchè loro sono in un mondo a parte, sono al di la delle leggi normali alle quali assoggettano i comuni cittadini, non possono nemmeno essere processati, per cui un senatore a vita o un  parlamentare ricco o amico di un proprietario di molte tv... può tranquillamente condurre una vita da delinquente in barba a ogni regola sociale. Scelgono loro chi privilegiare e possono farlo perchè il potere è nelle loro mani e non nelle nostre. Allo stesso e identico modo cche usavano i signorotti feudali di epoca medievale e moderna. Anche se questi ultimi lo facevano senza nascondersi ipocritamente dietro l'idea della democrazia.

Un ultimo esempio: il parlamentare che è eletto deve prestare fiducia al partito e non all'elettore, deve fare gli interessi del partito e non dell'elettore. Come se il partito fosse un monarca che concede feudi ai suoi fedeli vassalli. La base di questa repubblica non è il cittadino, in questo senso non siamo una democrazia e siamo sempre più simili alla repubblica sovietica di Stalin ( ricordate il ruolo del partito comunista nell'URSS? )...

L'idea che mi sono fatto in questi anni è che l'uomo non ha più in mano le redini del proprio destino. Il potere politico del mondo rimane in mano alle transeunti necessità economiche di questo o di quell'uomo e dei potenti che di volta in volta ne eseguono gli ordini o perseguono i propri affari con i mezzi pubblici. L'umanità è incapace di affrontare un problema in gruppo perchè manca la coscienza di un sistema che fa gli interessi degli uomini. Manca questa coscienza ma si sta facendo avanti la triste coscienza di essere impotenti di fronte al proprio governo. Gli stati sono diventati creature tangibili, leviatani burocratici che hanno lo scopo e la funzione di separare l'uomo dal suo diritto politico, dal suo destino.

Di fronte a questa constatazione non so davvero come comportarmi, perchè se è pur vero che gli effetti nefasti di questi politici sciagurati sono di fronte a tutti ( siamo gli ultimi in tutto e torniamo indietro invece che avanzare ), questa disillusione verso la "democrazia" postmoderna non mi lascia molti spiragli. Ho paura che la gente finirà per votarsi alla religione e userà questa come surrogato politico, come già succede in certi fondamentalismi islamici che le destre cattoliche odiano tanto ma che imitano così perfettamente che mi verrebbe da ridere sonoramente se non fossero elementi reali del mio mondo...

...come possiamo fare, noi semplici cittadini, uomini di carne ed ossa a riprenderci il diritto democratico che gli algoritmi burocratici al servizio dei soliti pochi ci hanno usurpato?



Oblivious
 
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07/01/2007

Ciò che ho provato oggi, anche se per pochi minuti, ha risvegliato in me qualcosa che sembrava perduto. Una sensazione di un’intensità cocente, violenta e improvvisa, assolutamente inaspettata che mi ha provato nello spirito e mi ha sconvolto nei pensieri.
 
Ero talmente debole che non ho avuto la forza di oppormi allo scempio che questo qualcosa ha fatto di tutti i ragionamenti mendaci e le finte barriere che come una formichina ho depositato intorno al mio uscio.
 
Mi sono abbandonato ad una sensazione che è salita a livello cosciente con l’energia di un generale vittorioso e la vivacità di un bimbo che può urlare dopo che è stato muto per giorni.
Era relegata nel limbo dell’impossibile, dell’improbabile, di ciò che è ingiusto, sbagliato, delle menzogne, della paura, della sofferenza. In quel luogo dove seppellisco tutte quelle lame che so per certo mi penetrerebbero in fondo nella carne se le lasciassi libere di colpirmi.
 
Avrei voluto piangere per la disperazione oppure contorcermi nel letto fino a divenire esausto. Ma infine ho preferito far finta di dormire, di non esserci, di essere ancora preda dei sogni. O forse era un modo per autoconvincermi che così fosse, che in futuro avrei potuto guardare a quel buco nella guardia come ad un pensiero in dormiveglia o ad una sorta di incubo cosciente. Ma la realtà è che sono stato ad ascoltare, a cercare di capire, a cercare di negare, a fare uno, due, tre passi indietro nella speranza di trovare un precipizio profondo nel quale piombare nel vuoto a una velocità pazzesca.
 
Comunque alla fine sono riuscito a domare quella tempesta che mi sconvolgeva l’anima e pian piano al posto di quell’uragano di fuoco formicolante si è fatta avanti la nausea. Quel tipo di nausea che puoi far finta di non avere ma che sai benissimo che esiste. A tutt’ora non so quale sia il motivo di questo leggero malessere, so solo che lo sento addosso tutto il giorno e non riesco a cacciarlo via.
 
Non so nemmeno perché ho scritto sta cosa. In questo blog che è in fase di perenne implosione, abbandono. Sembra quasi che stia ritornando alla sua dimensione iniziale di solitudine, di raccoglimento, di autoreferenza: in fondo era questo lo scopo iniziale che mi mosse verso la sua creazione...
 
Nel mio difficile cammino verso l’affrancamento, verso la leggerezza, verso il benessere interiore mi rendo conto di aver messo da parte troppe parti di me stesso, di aver eliminato la dimensione dell’amore in sacrificio a quel sottile equilibrio tra me e chi mi sta intorno che in verità mi sa più di codardia, di vero e proprio terrore che di cosciente rinuncia di stampo buddistico…
 
Vorrei essere più forte e invece mi sento come una barchetta di carta in balia di una burrasca senza fine. Sempre in procinto di affondare… sento la necessità di una corda o di un salvagente che mi rassicuri…
 
Ma la cosa che mi sconvolge di più è che proprio adesso che mi sento vicino a tante persone mi rendo conto che nessuno di loro può realmente aiutarmi. Perché è del mio aiuto che ho bisogno, ma non so proprio da dove iniziare…


Oblivious
 
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Cronologia

Current Inputs

» Rosetta
Un film che mi ha scosso. Crudo, brusco, assolutamente spietato. Un capolavoro dei fratelli Dardenne che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1999. La storia è incentrata sulla sopravvivenza, sulla miseria, fisica e interiore vissuta dalla protagonista in una esasperata lotta con la propria immagine sociale e la propria coscienza. L’atmosfera nervosa, le riprese in movimento e l’assenza di una colonna sonora ( il film è girato in odore di dogma 95 ) contribuiscono a dare forma ad un film che ha il duro sapore di una realtà che rifiutiamo di conoscere…
» 1001 Nights
Let's then dream… Da un progetto di Yoshitaka Amano e David Newman una piccola meraviglia su pellicola: è il sogno della principessa Budou, trasposto in immagini dal maestro giapponese con la musica della filarmonica di Los Angeles come sottofondo. Il risultato è un cortometraggio in cui colori e forme vorticano sullo schermo, inseguiti dalle note dell'orchestra californiana. Un gioiello che è più un dipinto in movimento che un semplice anime. Non posso che consigliare la visione di 1001 nights, ricordando che non bisogna ricercarne inutilmente un senso ma semplicemente lasciarsi trasportare dalle sensazioni audiovisive in quella che è il racconto di un sogno…
» Amores Perros
Amore e cani, un gioco di parole in spagnolo che getta un'ombra di disillusione su tutto il film… tre storie che si snodano nella metropoli messicana tra speranza e delusione, in cui è l’amore il vero regista, quell’amore che si scontra pesantemente con una realtà che lascia poco spazio alle illusioni. Un lavoro decisamente interessante, questo di Alejandro González Iñárritu, con spunti profondi e un montaggio molto ben riuscito. Girato nel 2000.

» Seppellite il Mio Cuore a Wounded Knee
La storia degli indiani d'america in terra statunitense durante la seconda metà dell'800, l'epoca west sulla quale sono stati girati kilometri di pellicola dagli anni 50 in poi, ma stavolta dal punto di vista di chi la spinta verso il west l'ha subita e cioè gli indiani stessi. Scritto nel 1970 dallo storico americano Dee Brown fu il primo colpo di scure all'immagine che di quell'epoca il cinema aveva trasmesso e quindi un primo e onesto sguardo alla realtà storica della sistematica oppressione di tutti i popoli indiani da parte del congresso degli USA.
» Senza Perdere la Tenerezza
Il ritratto di un uomo che è diventitato un icona senza perdere la propria semplicità e i propri ideali. La biografia del Che che Taibo Paco Ignacio II ha scritto riuscendo a mantenere intatto l'uomo reale che descriveva rispetto alla mitologia soverchiante che l'amore di intere generazioni ha creato sulla sua persona.
» Discesa all'Inferno
Di Doris Lessing. La lotta tra la realtà interiore e il conformismo obliterante che cerca di farci perdere la nostra dimensione personale in favore di una freddezza razionale che viene identificata come "normalità".

» Tool - 10000 Days
Dopo 5 anni di silenzio i Tool pubblicano un cd che, in quanto a melodie e tematiche, calca gli stessi passi di Lateralus. I ritmi e le note sono buoni, ma l'energia è nettamente inferiore al loro successo del 2001. Rimane comunque un ottimo cd musicale, decisamente sopra la media di quello che si trova in circolazione, ma di sicuro non abbastanza per chi era stato abituato ad una crescita costante nella qualità delle produzioni della band californiana.
» Massive Attack - Collected
Un greatest hits con i successi più importanti della band di Bristol. Interessante il secondo cd/dvd con diverse unreleased, remix e con tutti i bellissimi video prodotti. Un piacevole interloop in attesa dell'uscita di Weather Underground atteso per il 2007.
» Thom Yorke - The Eraser
Un buon cd, il primo da solista per il frontman dei Radiohead, ricco di spunti interessanti e buone melodie. Tuttavia, nel complesso, non al livello dei lavori dei Radiohead...
Radioblog
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