Ma la democrazia... ma esiste davvero?
Mi riferisco a quella cosa strana dove è il popolo a governarsi, letteralmente parlando; e anche idealmente stando a quando si racconta nei libri.
In realtà Io di democrazia non ne vedo traccia. E non parlo solo di questo paese che oltre a non essere democratico è anche gravemente paralizzato dalle sue compagini politiche in costante stato di conflitto di interessi. Ma in effetti, guardando a questo mondo, non riesco a scorgere un vero sistema democratico o meglio, un sistema dove la gente decida del destino del paese a cui appartiene. Nel migliore dei casi le redini del potere le tengono i partiti, che non sono certo la gente, il popolo o i cittadini di un paese, ma semmai dei gruppi di interesse che hanno come fondamento logiche di mutua assistenza e di potere ad uso e consumo dei loro esponenti di rango. A me sembrano quindi più associazioni clientelari che incarnazioni dello spirito politico dei diversi cittadini.
In altri casi il potere è gestito direttamente dai poteri economici, senza mezzi termini e spudoratamente, come negli states, dove i gruppi di interesse economico prendono il nome di lobbies e usano il loro denaro per obbligare i partiti marionetta a difendere i loro privilegi.
Infine ci sono quegli stati disgraziati dove le due cose sono talmente amalgamate che non si sa se contino di più i partiti o i poteri economici che li finanziano, come l'Italia per l'appunto. In diverse misure tutti gli stati che si definiscono "democratici" sono di questi due tipi.
Chiunque può obbiettare ciò che vuole, ma la dimostrazione che la democrazia non esiste è davanti ai nostri occhi ogni giorno. Prendiamo degli esempi dalla nostra repubblica.
Quando mi obbligano a costruire una base militare nel mio paese anche se io e i miei concittadini non vogliamo, significa che il mio potere di governo non esiste, che politicamente non ho alcun peso e che la parola decisa da una o due persone esponenti della classe di governo hanno un potere assoluto su di me. Non sto negando il sistema di rappresentanza, ma sto dicendo che in una
democrazia il parere più importante dovrebbe essere quello del cittadino, che dovrebbe essere consultato, per esempio con un referendum, invece di essere obbligato a subire un diktat dall'alto. E casi come questo, soprattutto in Italiansono all'ordine del giorno.
Altro esempio: come è possibile che durante le elezioni politiche del 2006, nelle quali avremmo dovuto scegliere i nostri rappresentati al parlamento, ci èp stato impedito di esprimere una scelta? Ma vi rendete conto... Siamo stati costretti a scegliere un partito e non abbiamo potuto scegliere chi sarebbe andato al Senato o alla Camera in nostra vece: siamo stati testimoni dello scempio di qualsiasi norma democratica, di un vero e proprio golpe partitico che ci ha privato del nostro diritto elementare, la possibilità di scegliere chi ci deve governare. Sono stati i partiti a scegliere chi sarebbe stato eletto, usando le loro logiche interne e favorendo la salita al potere anxche di coloro che hanno fallito nella precedente legislatura e che probabilmente sarebbero stati cacciati via a calci nel sedere. Oltre che ad essere un esempio calzante secondo me questo è stato il fondo che ha toccato la Repubblica Italiana e quando parlo di golpe non lo dico retoricamente, Io credo che questo sia stato un vero e proprio golpe dei partiti, che hanno letteralmente usurpato ai cittadini il loro diritto democratico. E hanno potuto farlo perchè hanno loro, e non noi, il potere in questo paese.
Un'altra cosa più sottile che può far pensare: ci pensate mai che non siamo noi a decidere la priorità degli interventi dei governi, i provvedimenti più importanti, quelli da attuare prima o dopo? Sono i partiti che scelgono e attuano questa scelta in base al loro tornaconto e a quello dei quali difendono gli interessi. Così come diavolo è possibile che abbia la priorità discutere dell'aumento delle indennità dei parlamentari rispetto alla risoluzione di problemi come la disoccupazione, il precariato o le pensioni? O lo scandalo inaudito delle leggi ad personam di Berlusconi, che hanno portato via tempo prezioso al lavoro del parlamento e sono stati i primi provvedimenti del suo governo? E se ci badate per queste "piccole" cose che passano in sordina ( perchè sono direttamente i partiti a controllare i mass media in Italia o sbaglio? ) sono sempre tutti d'accordo trasversalmente. Come per i buchi legislativi grazie ai quali i politici hanno mano libera in quanto non sono limitati da nessun vincolo giuridico. In merito ricordo un'intervista di un parlamentare sardo di spicco di Forza Italia in un programma di approfondimento politico ( il programma era "ma però" mi pare fosse Piergiorgio massidda ma potrei sbagliarmi ). La questione era il piano sanitario che nell'isola era mancato per secoli e che l'attuale governo stava approntando. Il politico ha detto senza mezzi termini che del piano si poteva benissimo fare a meno che le cose funzionavano benissimo anche senza... O per citare un altro fatto di cui si discute ultimamente ossia i diritti di chi non è sposato ma ha una famiglia e quindi figli e quindi legami parentali reali ma non riconosciuti dalla legge. Si preferisce lasciare il buco normativo per non pestare i piedi alla stantia e recrudescente chiesa cattolica, il cui sostegno può essere utile a un partito o ad un altro, lasciando ai non cattolici o ai cattolici non sposati il problema di una realtà non riconosciuta da uno stato in balia di se stesso. In ogni caso loro, i parlamentari e quindi gli esponenti di spicco dei partiti, hanno a differenza dei comuni cittadini la possibilità di veder assegnata la pensione di reversibilità al partner anche se non sono sposati... loro. Eh si, perchè loro sono in un mondo a parte, sono al di la delle leggi normali alle quali assoggettano i comuni cittadini, non possono nemmeno essere processati, per cui un senatore a vita o un parlamentare ricco o amico di un proprietario di molte tv... può tranquillamente condurre una vita da delinquente in barba a ogni regola sociale. Scelgono loro chi privilegiare e possono farlo perchè il potere è nelle loro mani e non nelle nostre. Allo stesso e identico modo cche usavano i signorotti feudali di epoca medievale e moderna. Anche se questi ultimi lo facevano senza nascondersi ipocritamente dietro l'idea della democrazia.
Un ultimo esempio: il parlamentare che è eletto deve prestare fiducia al partito e non all'elettore, deve fare gli interessi del partito e non dell'elettore. Come se il partito fosse un monarca che concede feudi ai suoi fedeli vassalli. La base di questa repubblica non è il cittadino, in questo senso non siamo una democrazia e siamo sempre più simili alla repubblica sovietica di Stalin ( ricordate il ruolo del partito comunista nell'URSS? )...
L'idea che mi sono fatto in questi anni è che l'uomo non ha più in mano le redini del proprio destino. Il potere politico del mondo rimane in mano alle transeunti necessità economiche di questo o di quell'uomo e dei potenti che di volta in volta ne eseguono gli ordini o perseguono i propri affari con i mezzi pubblici. L'umanità è incapace di affrontare un problema in gruppo perchè manca la coscienza di un sistema che fa gli interessi degli uomini. Manca questa coscienza ma si sta facendo avanti la triste coscienza di essere impotenti di fronte al proprio governo. Gli stati sono diventati creature tangibili, leviatani burocratici che hanno lo scopo e la funzione di separare l'uomo dal suo diritto politico, dal suo destino.
Di fronte a questa constatazione non so davvero come comportarmi, perchè se è pur vero che gli effetti nefasti di questi politici sciagurati sono di fronte a tutti ( siamo gli ultimi in tutto e torniamo indietro invece che avanzare ), questa disillusione verso la "democrazia" postmoderna non mi lascia molti spiragli. Ho paura che la gente finirà per votarsi alla religione e userà questa come surrogato politico, come già succede in certi fondamentalismi islamici che le destre cattoliche odiano tanto ma che imitano così perfettamente che mi verrebbe da ridere sonoramente se non fossero elementi reali del mio mondo...
...come possiamo fare, noi semplici cittadini, uomini di carne ed ossa a riprenderci il diritto democratico che gli algoritmi burocratici al servizio dei soliti pochi ci hanno usurpato?