04/10/2006

"Gesù vide dei bambini che stavano poppando. Egli disse ai suoi discepoli: - Questi bambini che stanno poppando sono simili a coloro che entrano nel Regno. Essi allora gli domandarono: - Se saremo piccoli, entreremo nel Regno? Gesù rispose loro: - Quando farete in modo che due siano uno, e farete si che l'interno sia come l'esterno e l'esterno come l'interno, e l'alto come il basso, e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola, cosicché il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina, e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un immagine al posto di un immagine, allora entrerete."¹
Vangelo di Tommaso, logion 27
 
 
"E' vero senza menzogna, certo e verissimo.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare dei miracoli una cosa una
E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione d'una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento [...]"²
Tavola di Smeraldo, versi 1 - 3
 
 
RebisAffinità, simmetrie. Tra ciò che le correnti illuminate del pensiero occidentale hanno sempre saputo e quello che l'estabilishment ottuso ha sempre coscientemenente o meno nascosto.
 
Se a catechismo ci avessero insegnato il vangelo di Tommaso... ma la chiesa ha fatto della discriminazione sessuale il fondamento della propria religione. E' ciò è palese sia all'atto pratico, considerando che le donne non hanno accesso ai vari uffici sacerdotali ne alle gerarchie ecclesiastiche, che ideologico, per il quale la donna è nata dall'uomo ed è la fonte delle sue disgrazie ( Eva ) ma allo stesso tempo la donna perfetta ( Maria ) è quella che annulla la sua femminilità: casta, che procrea senza l'atto sessuale. Senza dimenticare che nella trinità divina e nell'essenza stessa di Dio non ci sono connotati femminili. Il Dio dei cristiani è maschio e Dio crea a sua immagine e somiglianza Adamo, un maschio.
 
ArdhanarishvaraL'unico peccato originale delle società nate dai tre monoteismi è il rifiuto del femminile come componente dell'essere umano, come parte di un equilibrio che abbiamo volontariamente buttato via in preda alla paura di peccare contro un Dio maschile. 
 
Abbiamo condannato e rifiutato una parte consistente della realtà naturale di questo mondo, dell’origine stessa della vita. In questo consiste la nostra debolezza spirituale rispetto alle grandi religioni orientali che hanno preservato in modi diversi l'importanza dell'equilibrio maschile-femminile tramite il quale si può penetrare l'essenza dell'universo. E' attraverso il riconoscimento di questo  dualismo che si comprende e si raggiunge l'indifferenziato, il divino, l'assoluto, il brahman.
 
A me invece hanno insegnato la cultura del peccato. Il peccato intrinsecamente legato alla sessualità e la fragilità del maschio che deve essere forte di fronte alle tentazioni che in lui sono provocate dal corpo femminile. Quando non avevo ancora la capacità di scegliere e di discernere...
  
Questo ascoltare solo una parte del proprio essere, questo dar credito alle sole pulsioni del cromosoma y, non è forse una delle radici, se non la principale radice, di gran parte della violenza e della carenza spirituale di questo mondo? 
 
 
¹ da "I Vangeli Apocrifi" a cura di Marcello Craveri, ed. Einaudi.
² da "Alchimia e Mistica" di Alexander Roob, ed. Taschen.


Oblivious
 
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